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Panoramica di Montella vista da Tagliabosco
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Questo sito, realizzato da Marco Di Fronzo con la forte collaborazione di Carmine Gambone, vuole fornire e raccogliere informazioni su tutto cio' che riguarda l'Alta Valle del Calore, pertanto ha l'obiettivo di incentivare i navigatori a scoprire il fascino di questa terra, invogliando i medesimi a cercare nuove notizie e documenti, per rendere Montella Net ancora piu' interessante. Qui troverai informazioni sulla storia, la cultura, la natura e le curiosit� di casa nostra. Inoltre servizi per le Aziende e pubblicit� per chi vuole farsi conoscere via internet. Per informazioni contatta La Redazione di Montella Net.

Storia (16)

Le tribù irpine

Alfellani, Atrani, Larinantes e Deculani erano le tribù irpine che occuparono le nostre terre. I nomi e le storie di queste tribù hanno dato i nomi a molte località di Montella e dintorno.

Natura (77)

Tussilago

Pianta erbacea, cresce nelle zone umide, scoperte o boscose; caratteristica per i fiori che sbocciano quando non sono ancora comparse le foglie. Fiorisce da gennaio ad aprile. Appartiene alla famiglia delle Composite. Il succo fresco è usato, per impacchi, nell'orticaria e la crosta lattea. Per la cura della pelle, si adopera l'infuso di fiori.

Itinerari (18)

Vicoli e fontane di Nusco

Una passeggiata singolare di sicura suggestione è quella di visitare le numerose fontane di Nusco, Il balcone d'Irpinia, così denominato per la sua altitudine, che si apre sulle valli del Calore, dell'Ofanto e dell'Ansanto.

Monumenti (8)

Madonna della Neve

Nel 1532, per la guerra e le malattie, al Monte non vi era più nessun abitante e nel 1554 il Capitolo cedette le chiese di S. Marco e di S. Maria, ormai non più elencate tra le parrocchie, al Monte di Pietà. Questo ente ricostruì più ampia la chiesa di S. Maria e vi edificò accanto il convento.

L'aria re Costantino
D'Aversa (Riarboro)

E' un canto di struggente malinconia che nasce dal guardare una barca con a bordo giovani in partenza per la guerra. C'è chi è allegro, chi triste, perché lascia l'amata. Il re Vittorio Emanuele ha dichiarato guerra. Piangono le fidanzate e piangono le madri, timorose di non rivedere più quei figli.
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